La storia del trailer di Spider-Man censurato per l’11 settembre

Criminali con un Nokia 3310, Leave You Far Behind dei Lunatic Calm in sottofondo, e le Torri Gemelle ancora in piedi: il primissimo trailer di Spider-Man trasuda nostalgia da tutti i pori.

Eppure per anni la storia del “trailer di Spider-Man con le Torri Gemelle” fu una specie di leggenda metropolitana, una delle tante cose che senza internet si sarebbe persa nei ricordi sbiaditi dei pochi che lo videro dal vivo. Per i pochi che non lo conoscessero, il trailer vedeva protagonisti un gruppo di criminali che dopo aver rapinato una banca tentava la fuga in elicottero, prima di ritrovarsi bloccati tra le Torri Gemelle… in mezzo ad una ragnatela gigante! Potete vederlo qui sotto:

Dopo il primo ciak datato 8 gennaio 2001, e con un’uscita programmata per maggio 2002, la Sony individuò maggio 2001 come il mese in cui iniziare a disseminare il materiale promozionale per Spider-Man. Fu il mese in cui il pubblico poté finalmente dare uno sguardo al primo live action ad alto budget sull’Arrampicamuri attraverso due teaser: uno allegato a Il destino di un cavaliere con Heath Ledger, uscito l’11 maggio, e uno per l’E3 2001, svoltosi invece tra il 17 e il 19 maggio 2001.

Il teaser mostrato all’E3 era pieno di materiale preliminare che più preliminare non si può: Clubbed to Death presa da Matrix (!), il tema di Batman Forever (!!), una CGI tutt’altro che finita, lanciaragnatele mai apparsi nel film, un costume con degli occhi da manga molto diverso da quello finale, e persino una tuta mai utilizzata per il film (disegnata da Alex Ross, tra l’altro) visibile brevemente al secondo 00:28.

Era tutto molto diverso. Nulla di cui stupirsi, visto che le riprese erano partite solo 4 mesi prima e il materiale pronto era poco. Il trailer vero, quello con le Torri, portò l’entusiasmo dei fan alla stelle, e la Sony continuò a proporlo al cinema allegandolo a blockbuster estivi come Jurassic Park III, Il Pianeta delle Scimmie, Final Fantasy (tutti e tre del luglio 2001), e American Pie 2 (agosto 2001).

Il trailer arrivò anche in Italia, anche se in modo meno massiccio rispetto agli USA: tutti i film citati in Italia uscirono dopo l’attentato, dunque quando ormai il trailer era già stato rimosso, con la sola eccezione di Jurassic Park III, che uscì da noi il 31 agosto 2001, due settimane prima del fattaccio.

Il sottoscritto all’epoca aveva solo 6 anni,  dunque non so dirvi se il trailer da noi arrivò effettivamente con Jurassic Park III, ma posso affermare con certezza che arrivò anche nello Stivale. E lo so per via di un piccolo aneddoto personale: vidi il trailer con mio padre, proiettato alla primissima edizione del Romics, che Wikipedia mi riferisce essere stato a novembre 2001, dunque due mesi dopo il crollo delle Torri.

Mi rimase impresso in modo indelebile, e come poteva essere altrimenti? Ero un bambino di 6 anni che per la prima volta in vita sua vedeva finalmente lo Spider-Mani di cui leggeva i fumetti in carne ed ossa. E poi un trailer del genere non poteva non rimanere impresso.

Non ricordo se fu doppiato, potrebbe essere stato semplicemente “rubato” per mostrare qualcosa di esclusivo che in assenza di internet, Youtube, smartphone, ecc. il pubblico italiano non avrebbe mai potuto vedere, ed essendo meno coinvolti emotivamente degli americani non ci sarebbe di certo stata polemica nel far “sopravvivere” il trailer dopo l’11 settembre.

E poi quale miglior modo di presentare il nuovissimo Romics se non col “trailer di Spider-Man che solo gli americani hanno visto”? Vista l’aura di leggenda metropolitana che il trailer assunse dagli anni successivi, se non fosse stato che mio padre era lì con me, e che di conseguenza ricordava bene anche lui il trailer, avrei pensato ad un abbaglio, una suggestione, una fantasia che il mio cervello di bambino di 6 anni si era imposta su cosa avrebbe voluto vedere in un film su Spider-Man.

E invece il trailer era esistito eccome. Insomma, un piccolo aneddoto personale per affermare con certezza che sì, tecnicamente del trailer ne potemmo godere anche noi italiani. Ma torniamo agli USA…

Per un’intera estate il pubblico rimase a bocca aperta nel vedere per la prima volta Spider-Man sul grande schermo, finché l’11 settembre successe quello che tutti sappiamo. Dopo l’attentato, tutta Hollywood si mobilitò all’istante per rimuovere ogni riferimento alle Torri Gemelle nei propri film. Già dal giorno successivo, la Sony chiuse il sito ufficiale del film per eliminare ogni riferimento al World Trade Center, e ordinò ai cinema di rimuovere il trailer e il primo poster promozionale, che prevedeva anch’esso le Torri riflesse nell’occhio di Spider-Man.

Quel trailer scottava troppo: le Torri non erano solo ospiti sullo sfondo dello skyline newyorkese, erano parte integrante della dinamica della scena! Dopo la rimozione del trailer, la Sony cercò di minimizzare la cosa affermando che il materiale girato per il trailer non era previsto fosse nel film dal principio.

Con le dichiarazioni della Sony per anni la versione ufficiale fu dunque che l’intera scena fosse stata realizzata solo e soltanto per il trailer. Ma oggi, ad anni di distanza, si può invece concludere che la scena nel film doveva esserci eccome, ovviamente montata diversamente e più in linea col taglio del film: oltre alle testimonianze delle comparse che parteciparono alla scena (tutte concordi nell’affermare che la scena doveva essere presente) ci pensò Sam Raimi stesso a confermarlo implicitamente nel 2019, parlando al New York Times per il 18° anniversario del crollo delle Torri, in un’intervista riguardante proprio i cambiamenti che Hollywood dovette apportare con gli attentati: “Non era giusto lasciare una scena del genere. Non volevamo che il pubblico, o peggio i bambini delle vittime, andassero al cinema a vedere un film per svago per poi essere riportati con la mente alla tragedia a mesi di distanza.”, ammettendo tra le righe che la sequenza con le Torri doveva essere nel film.

E in effetti nel film un pezzetto del trailer c’è. La primissima apparizione di Spider-Man nel film è infatti segnata da un suo primo piano, dove nel riflesso delle lenti dell’Arrampicamuri sono perfettamente visibili le Torri: un’inquadratura, insieme alla successiva con il lancio della ragnatela, proveniente proprio dal trailer bandito.

Che Raimi & co. avessero comunque voluto ricordare e celebrare le Torri? Non proprio, in realtà si trattò di un incredibile svista. Difficile credere che si trattasse di un tributo, visto che per l’entertainment americano l’11 settembre fu il proverbiale elefante nella stanza, qualcosa che non andava minimamente menzionato nonostante il suo ingombrante ed inevitabile eco. A confermare che la presenza delle Torri nell’occhio di Spider-Man non fosse voluta c’è anche il videoclip di “Hero”, canzone dei Nickelback legata alla campagna marketing del film, dove nello stesso primo piano del film delle Torri riflesse nella lente di Spider-Man stavolta non ci fu traccia, rimediando alla svista del film.

Qualcuno riuscì a mantenere la presenza delle Torri all’interno del proprio film, come Vanilla Sky, che mantenne le Torri sullo skyline newyorkese nonostante fosse uscito appena 3 mesi dopo l’attentato, o Gangs of New York nel 2002, per non parlare degli innumerevoli (ed espliciti) riferimenti de La 25esima Ora, ma per la maggior parte dei prodotti di consumo fu come se il World Trade Center non fosse mai esistito, soffrendo in silenzio, preferendo ricordare la tragedia semplicemente non ricordando, come si fa con tutti i grandi traumi. Al tipico “never forget” che si appiccica a tutte le grandi tragedie, Hollywood preferì muoversi in senso opposto.

Oltre alla rimozione della scena mostrata nel trailer, gli effetti dell’11 settembre si rifletterono nel film con due scene aggiunte in seguito agli attacchi: quella coi newyorkesi che lanciano sassi e bottiglie a Goblin, e il volo finale di Spider-Man che conclude il film, già previsto nella sceneggiatura, ma a cui fu aggiunta in CGI una bandiera americana sventolante sulla cima dell’American International Building.

In tempi in cui internet ancora non documentava e archiviava  per sempre ogni secondo della nostra giornata, l’esistenza del trailer divenne una specie di mito, una sorta di leggenda metropolitana. Di quel trailer infatti non ci fu più traccia, cancellato dalla storia per sempre. Ma la Sony non aveva tenuto conto di una cosa: il 25 settembre 2001 era previsto il lancio in home video de Il destino di un cavaliere, che proprio come la versione cinematografica avrebbe contenuto il trailer incriminato prima del film.

Proprio per questo l’uscita di VHS e DVD fu rimandata di qualche giorno, in modo da dare il tempo alla Sony di rimuovere il trailer anche dall’home video, rendendo di fatto il trailer di Spider-Man un trailer fantasma. Almeno per 5 anni.

Nel 2006 infatti, qualcuno acquistò un VHS de Il destino di un cavaliere, ignaro che si trattasse di una delle primissime copie, e con suo grande stupore prima del film si ritrovò ad ammirare il trailer fantasma, un trailer che nessuno avrebbe mai più dovuto vedere dopo il 2001.

Evidentemente la copia de Il destino di un cavaliere che aveva acquistato in un qualche modo era sfuggita alla censura dalle Sony. Conscio di avere tra le mani una specie di Sacro Graal, il tizio estrapolò il video e lo caricò su internet, in attesa che si diffondesse a macchia d’olio. Dopo 5 anni il trailer fantasma riprendeva vita.

Dopo il 2001 il trailer non fu mai più rilasciato da organi ufficiali, motivo per cui l’unica versione disponibile su internet fu sempre e soltanto quello proveniente dal VHS de Il destino di un cavaliere, dunque di qualità bassissima ma comunque preziosa, in quanto unica testimonianza visiva della sua effettiva esistenza. Questo almeno fino all’agosto 2019, quando un utente riuscì a rimasterizzare addirittura in 4K il trailer, facendo un lavoro eccellente e rendendo finalmente giustizia dopo quasi 20 anni ad un trailer visivamente e concettualmente pazzesco, che meritava di essere ammirato al suo meglio.

A dare risalto alla versione rimasterizzata ci pensò su Twitter C. Robert Cargill, co-sceneggiatore del film sul Dr. Strange, che accennò proprio a come i VHS de Il destino di un cavaliere sfuggiti alla Sony avessero dato inizio a tutto.

Un pensiero su “La storia del trailer di Spider-Man censurato per l’11 settembre

  • Settembre 17, 2021 in 3:18 pm
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    Al cinema in Italia il trailer delle torri passò con Final Fantasy. Me lo ricordo benissimo!

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