Shirley Walker, la grande compositrice “nell’ombra”

Shirley Walker è un nome che tendenzialmente gli appassionati di cinema non conoscono come quello di Danny Elfman o Hans Zimmer, due compositori che non stiamo citando a caso. Cos’hanno in comune i due? Beh, entrambi hanno composto dei temi per Batman, ad esempio, diventando in seguito onnipresenti nelle megaproduzioni hollywoodiane, e plasmando con i loro temi moltissima cultura pop anni ’90 e 2000. Ma soprattutto, entrambi hanno imparato tutto da Shirley Walker.

Direttrice d’orchestra, arrangiatrice, orchestratrice e compositrice per il cinema, Shirley Walker non ha goduto in vita della risonanza di cui meritava né ne gode ora dopo morta (nel 2006, a 61 anni). Sicuramente c’entra il fatto che fosse una donna, all’epoca una delle pochissime a lavorare come compositrice ad Hollywood (non che oggi la situazione sia chissà quanto migliorata…).

Dopo dieci anni di “gavetta” (dal 1967 al 1978) in cui suonò il piano per diverse orchestre, compose le musiche per filmati industriali e dei jingle per la radio, la Walker cominciò a lavorare nel cinema con un ingaggio “di lusso”, suonando i sintetizzatori per la colonna sonora di Apocalypse Now. In breve tempo il suo nome divenne noto agli addetti ai lavori, faticando però ad emergere e a palesarsi al grande pubblico.

C’è da dire infatti che per lo più ha operato “nell’ombra”, aggiustando colonne sonore di altri in tempi record e curando le orchestrazioni dei nomi grossi come Elfman e Zimmer, appunto, ma pure Ellioth Goldenthal, John Carpenter, Carter Burwell… i lavori da compositrice solista erano per produzioni di basso profilo, e il suo primo credit in un film “grosso” fu per Avventure di un uomo invisibile di Carpenter, per il quale subentrò a Jack Nitzsche.

Uno dei tanti meriti di Shirley Walker fu quello di aver allevato tantissimi talenti, incoraggiando con passione i giovani compositori in cui riconosceva del potenziale, lottando per tenere le porte aperte a Hollywood per le nuove leve. E certi suoi allievi ne hanno fatta, di strada.

Per primo c’è Danny Elfman, il golden boy delle colonne sonore anni ‘90. Il tema per Batman di Elfman è pura cultura pop, ad oggi il più iconico scritto per il personaggio ed il più evocativo. A dirigere l’orchestra e a curare le orchestrazioni c’era Shirley Walker, che di Elfman curò anche il lavoro per Dick Tracy, Darkman e Cabal, ma soprattutto della poco ricordata serie TV anni ’90 di Flash, per la quale Elfman ideò solo il main theme lasciando poi il resto nelle mani della sua maestra.

Fu lì che l’estro della Walker venne notato dagli autori della storica serie animata di Batman, per la quale divenne compositrice e tirò fuori dei lavori spettacolari, decisamente rivoluzionari nel campo dell’animazione (come del resto fu la serie animata di Batman in tutti i suoi aspetti), così incredibili da poter rivaleggiare in scioltezza con quelli di Elfman.

I fan di quella serie sicuramente lo ricordano, ma per chi non lo conoscesse è il caso di recuperare il bellissimo film spin-off Batman – La maschera del fantasma, per il quale Shirley Walker compose delle musiche splendide, fuori scala, da lei stessa ritenute il suo lavoro migliore. Qui trovate la colonna sonora completa:

Suo anche il bellissimo tema principale della serie anni ’90 di Superman (lo trovate qui), l’unico degno di sedere vicino al tema storico di John Williams – ovviamente senza raggiungere quei livelli, ma difendendosi bene –, e che in Italia purtroppo in pochi conoscono perché nei passaggi televisivi era sostituito dall’atroce “superuomo supermaaaan” cantato da Giorgio Vanni (noi abbiamo in simpatia le sigle italiane dei cartoni anni ’90, ma quella la odiavamo pure da bambini).

Tornando a parlare dei suoi allievi, Hans Zimmer la ricorda con grande affetto e ammirazione, riconoscendole la statura di “mentore” e la grande importanza che ebbe nella sua formazione. Per citare le sue parole, la Walker fu “la prima a dirmi che non ero un completo disastro, e in un momento in cui queste parole mi servivano più che mai”.

Shirley Walker e Hans Zimmer

Ma le parole di riconoscenza non finiscono qui. “Shirley mi ha salvato dall’ignoranza, mostrandomi come lavorare con un’orchestra”, dice Zimmer, e poi parla chiaro: “Hollywood non voleva assumerla perché era una donna, e ad essere sincero se io sono diventato famoso come compositore action non oso immaginare di cosa sarebbe stata capace lei, che scriveva sempre pezzi di musica così potenti da tramortirti”.

Infine racconta anche che in un’occasione, quando già era affermato, volle lavorare per lei come “turnista”, suonando solo le tastiere in delle tracce per il cartone Batman of the Future (per il quale lei era compositrice e vinse anche un Emmy), il tutto per continuare ad imparare dalla sua maestra.

Qualche anno prima di morire, Shirley Walker compose le musiche dei primi tre Final Destination, meno “appariscenti” che nei suoi lavori straordinari per Batman e Flash, ma comunque di gran classe. Siamo sicuri che avrebbe potuto dare ancora tanto, e che oggi nel cinema mainstream sentiamo decisamente la mancanza di musica orchestrale come quella nata sotto la sua guida.

Eddie Da Silva

Killer professionista in pensione.

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