Clint Eastwood compie 90 anni: 5 film da riscoprire

Oggi Clint Eastwood compie 90 anni. Brevi accenni storici: nasce come divo dalla presenza scenica impareggiabile – valorizzata soprattutto da Sergio Leone (il primo a puntare fortissimo su di lui) e Don Siegel – poi passa dietro alla macchina da presa. Sono stato abbastanza breve? C’è altro da dire? Secondo me sapete tutti chi è e cosa ha fatto. È stato Lo Straniero Senza Nome, Harry Callaghan, Walt Kowalski. Ha vinto cinque Oscar: due alla miglior regia e due al miglior film – rispettivamente per Gli Spietati e Million Dollar Baby – ed un famoso “Oscar onorario”, l’Irving G. Thalberg Memorial Award.

È ancora un regista attivo e solidissimo, ma ne abbiamo già parlato. Sono 50 anni che dirige film. Tecnicamente 49, ma arrotondiamo. Ci è venuta in mente una cosa: siccome quando si parla di Clint Eastwood vengono nominati sempre gli stessi film (non è un problema, eh, sono film bellissimi) forse era il caso di consigliarne cinque di cui non per forza si ricordano tutti. Magari un fan secolare verrebbe a scriverci “vabbe’ oh ma certo che li ho visti grande Clint”, ma a noi leggono soprattutto dai 15 anni in giù, quindi ci sembra carino far scoprire agli zoomer (come li chiamano gli scienziati) dei film che non è detto che conoscano. E se invece siete i fan di lunga data di cui sopra magari vi verrà voglia di rivederveli! Cominciamo.

5. Breezy (1973)

Non uno dei suoi lavori migliori né tra i più memorabili, ma alla sua opera terza come regista Clint lascia già intravedere il suo tocco delicato e la sua classe nel tratteggiare il dramma. Al centro del film la relazione tra una giovane ragazza hippie, Breezy (Kay Lenz), e Frank, burbero agente immobiliare di mezza età (un grandissimo William Holden). Divertente notare come un soggetto oggi potenzialmente controverso venga trattato tutto sommato con leggerezza, senza puntare a sconvolgere con l’erotismo e anzi sviluppandosi come una love story piuttosto tenera. Sceneggiatura solidissima e bella colonna sonora di Michel Legrand.

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4. Brivido nella notte (1971)

Il suo esordio registico, un thriller tesissimo in cui Eastwood interpreta Dave, disck jokey radiofonico che viene perseguitato da Evelyn (Jessica Walter), una fan ossessiva che si rivela presto pericolosa e violenta. Acerbo ma molto affascinante, con una villain memorabile (la Walter, di recente vista nei panni della madre in Arrested Development e in Archer, è pazzesca) ed una bella colonna sonora su cui spicca la ‘Misty’ di Eroll Garner, brano da cui è ossessionata Evelyn e che dà il titolo originale al film (Play Misty for Me). La parte finale è un capolavoro di suspense.

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3. Un mondo perfetto (1993)

Un anno dopo Gli spietati Clint porta a casa un altro capolavoro. Qui ammetto di star barando, questo film se lo ricordano più persone, ma è uno dei miei preferiti in assoluto e poi dai, non se ne parla comunque quanto meriterebbe. Il legame tra il criminale in fuga Butch (Kevin Costner) ed il piccolo Phillip – bambino che si trova ‘costretto’ a rapire e che trova in lui un’inaspettata figura paterna – è toccante e costruito molto bene. La regia di Clint poi è sempre più matura e le 2 ore e 20 di durata scorrono velocissime. Notevoli lo stesso Eastwood nel ruolo del Ranger Red Garnett e Laura Dern in quello della criminologa Sally Gerber, ma lo show lo rubano Costner ed il piccolo T.J. Lowther.

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2. Honkytonk Man (1982)

Anni ’30. Clint interpreta Red Stovall, cantante e compositore country decaduto e malato con un’ultima grande occasione: un’audizione al Grand Ole Opry, la più celebre trasmissione americana di musica country. Stovall parte allora con suo nipote Whit (Kyle Eastwood, figlio di Clint e futuro compositore) e per i due comincia una storia on the road divertente, piena di musica ma resa presto tragica dalla malattia di Red.

Il Clint Eastwood attore qua si supera, ed il film è in scioltezza uno dei suoi migliori: poetico, malinconico ed uno spaccato interessantissimo sulla musica americana di quegli anni. Da segnalare la bellissima When I Sing About You cantata dallo stesso Clint, ma nella versione del film, non quella presente nel disco della colonna sonora.

1. Mezzanotte nel giardino del bene e del male (1997)

Uno di quei film che non ti fanno fare se non sei uno importante: lunghissimo (2 ore e mezza), strambo, audace e poco “commercializzabile”, incassò infatti pochissimo e venne accolto abbastanza tiepidamente dalla critica, ma è decisamente tra tutti i film della nostra lista quello che vale più la pena di riscoprire: una bizzarra crime story ambientata nel piccolo comune di Savannah (in Georgia) e basata su reali fatti di cronaca, in cui il repoter John Kelso (John Cusack) viene mandato a scrivere un pezzo di costume sulla festa di Natale data dal miliardario Jim Williams (Kevin Spacey) e si trova inaspettatamente ad indagare su un omicidio.

Il giallo è di gran lunga l’elemento meno affascinante del film, che punta tutto sulle stranezze degli abitanti del posto, sulle atmosfere e ancora sulla colonna sonora: standard jazz cantati da k.d. lang, Joe Williams, Rosemary Clooney, Diana Krall, Tony Bennett ma soprattutto dagli stessi Clint Eastwood e Kevin Spacey. John Cusack e Spacey sono perfetti, ma la vera sorpresa è la performer transgender Lady Chablis, che ha vissuto in prima persona le vicende del film in cui si è poi ritrovata a interpretare se stessa. Un bel ruolo anche per la figlia di Clint, Alison Eastwood.

Speriamo di esservi stati utili (fateci sapere). Auguri, Clint.

3 pensieri su “Clint Eastwood compie 90 anni: 5 film da riscoprire

  1. Bello ricordare “Un mondo perfetto”, che al tempo mi lasciò senza parole, e bellissimo il suggerimento per “Mezzanotte nel giardino del bene e del male”, che mi andrò sicuramente a cercare, e per “Honkytonk man”, che mi incuriosisce molto.
    Grazie

  2. Brivido nella notte e’ molto modesto, si salva solo la Jaguar XK 120 guidata da Clint. Film datatissimo, da dimenticare piu che da riscoprire
    Honky Tonky con la scimmia e’ invece il peggior film di Eastwood in assoluto.
    Sugli altri tre film sono d’accordo con voi, soprattutto sul primo classificato!

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